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Giardino per una villaLiberty

IL GIARDINO LIBERTY

Mestre

La villa privata in stile Liberty è costruita al centro di un piccolo lotto in un’area di espansione urbanistica primo novecentesca della città metropolitana di Venezia, oggi molto frequentata da pedoni e ciclisti con conseguenti problematiche di privacy per i committenti. Questo genere di costruzione era, all’inizio del XX secolo, la tipica residenza della borghesia italiana.  

Nel 2015, a seguito di importanti lavori di restauro, la committenza ha deciso di affidare a Terradice la parte relativa al giardino. I compiti fondamentali erano quelli di capire se fosse possibile recuperare, all’interno di un progetto di totale riqualificazione dell’esterno, tre piante di Oleandro esemplare che hanno per i proprietari un particolare valore affettivo e che nel tempo erano cresciuti in maniera disordinata, assieme ad una mescolanza di altre specie, durante gli anni in cui la villa è rimasta in stato di abbandono. Altra importante componente del progetto doveva essere il recupero di un’intimità dello stare all’aperto pur avendo strade e marciapiedi molto vicini a verande e terrazzini.

Il progetto ha previsto innanzitutto il rifacimento della viabilità interna (pedonale e carrabile) studiando anche tecniche di smaltimento delle acque sul luogo data la vulnerabilità della zona dal punto di vista idrogeologico. Sono state selezionate specie attinenti per forma del fogliame, delle fioriture e per texture, ai giardini tipici del periodo Liberty, a cui non a caso di ispiravano anche i dipinti e i fregi fitomorfi caratteristici dell’epoca. 

Per ottimizzare lo spazio e ricavare una comoda area per il parcheggio delle auto, si è deciso di schermare la proprietà con una barriera di Clematis armandii, pianta rampicante sempreverde rifiorente. L’alta siepe di Bosso garantisce la privacy all’interno del giardino vero e proprio, ai terrazzi e alle ampie finestre a bovindo, diventando la quinta ideale per le composizioni di perenni. Le basse siepine di Bosso vicino ai bovindi riprendono le linee degli stessi, proiettandole al negativo sul giardino, formando così degli spazi che sono stati coperti di perenni e piante rifiorenti come da progetto. È stato infine studiato un progetto per il trapianto dei tre Oleandri, che sono stati riposizionati e riformati attraverso particolari tecniche di potatura e utilizzati poi come punti focali.   

La sera, il giardino è illuminato in modo essenziale: corpi illuminanti in corten e vetro per l’area parcheggio e per il piccolo percorso; un’illuminazione bassa che accompagna il fruitore.